Milan, Italy

Centri, curve e percorsi. Questi elementi creano il nuovo volto di Piazzale della Cooperazione con l’obiettivo di innescare con il loro disegno un processo di riappropriazione da parte della gente di questa piazza. Questo spazio oggi si presenta come un’ampia distesa rossa priva di elementi caratterizanti e capacità comunicative. Ciò si ripercuote ampiamente sul suo utilizzo. Oggi infatti questo spazio viene prevalentemente vissuto come un luogo di passaggio che diventa luogo di incontro soltanto durante il mercato settimanale. Una piazza non dovrebbe però essere sfruttata solo in momenti particolari ma, essendo un bene comune, dovrebbe essere vissuta da tutti gli abitanti ogni giorno, dovrebbe essere sentita dagli abitanti come un luogo proprio nonostante il suo essere comune. Le azioni che si possono svolgere in una piazza sono tantissime e la piazza del futuro dovrebbe permetterle tutte senza prediligerne nessuna. Luogo di incontro, luogo di passaggio, mercato, spazio di lettura e riflessione, area per esposizioni permanenti e temporane, spazio per corsi (crossfit, yoga, ginnastica, autodifesa, ecc.), luogo di scambi di idee, luogo di discussione e dibattito, spot di partenza per visite guidate al quartiere, area per ascoltare musica dal vivo e molte altre funzioni dove l’unico limite è la fantasia dell’utente che sfrutta la piazza. Tutte queste funzioni possono convivere insieme solo se la piazza con il suo design diventa capace di renderle possibili tutte in quanto un design statico e privo di elementi capaci di stuzzicare spazialmente la fantasia delle persone porterebbe la piazza a essere usata solo con le sue funzioni più classiche ossia luogo di passaggio e di incontro occasionale. Il progetto quindi mette a disposizione degli abitanti una serie di forme e spazi connessi tra loro che rendono Piazzale della Cooperazione un luogo iconico e dal design unico, elemento questo fondamentale nell’epoca delle immagini dove la capacità di cogliere e colpire l’occhio dell’utente e di attivare il processo di passaparola è un motore potentissimo di attrazione delle persone. Il nuovo design di Piazzale della Cooperazione ha l’obiettivo di non creare una piazza tradizionale ma bensì mette a disposizione degli abitanti forme e spazi capaci di ospitare tutte le diverse funzioni che una piazza può e dovrebbe dare ai suoi utenti. In questo progetto le forme, le curve e i percorsi sono elementi che vengono dati agli utenti per scrivere il racconto e la storia di questa piazza. Sarà un luogo dove la gente si trova per corsi sportivi se gli abitanti lo vorranno ma potrà pure essere il luogo dove i bambini corrono e giocano durante i centri estivi e così via per tutte le altre possibili funzioni a seconda della fantasia e dell’uso fatto dalla gente. Le forme usate sono studiate per richiamare nella mente degli utenti determinati usi e metodi di aggregazione. I cerchi e le circonferenze concentriche spingono le persone all’aggregazione e all’incontro stimolandone contemporaneamente la creatività e ciò ha il duplice vantaggio di spingere le persone verso un uso collettivo di Piazzale della Cooperazione e di permettere un utilizzo sempre differente in funzione della fantasia di chi utilizza questi spazi.
Il percorso che attraversa il piazzale in diagonale invece ha lo scopo di spingere le persone all’attraversamento di quest’area a vantaggio dell’area circostante per rendere questo spazio più dinamico e maggiormente in relazione con il contesto a cui appartiene. Infine il disegno è completato da una serie di bande diagonali collocate nei vuoti presenti tra le diverse curve e forme con lo scopo di andare a colmare gli spazi inutilizzati dal disegno con un ulteriore elemento figurativo che permette quindi di stimolare ulteriormente la fantasia degli utenti.

Re-thinking, new design for Piazzale

della cooperazione

 

International competition: Finalist

 

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© 2016 by Fabio Berruti