Genoa, Italy

Renovation of Luigi Ferraris stadium

Collaboration: Fabio Buzzi

Questo progetto affronta le problematiche  legate allo stadio Luigi Ferraris di Genova sovvraponendosi all’originale, proprio come fece Gregotti col suo precedente intervento. Egli utilizzò questo concetto di sovvraposizione per rispondere ai bisogni del suo tempo, tra cui la necessità di un maggior numero di posti a sedere per gli spettatori. Allo stesso modo, noi ce ne serviamo per rispondere ai bisogni odierni, andando a progettare uno stadio pensato non come un semplice campo da calcio, ma come un sistema di funzioni, al fine di  trasformare questo spazio ora vuoto sei giorni su sette in un polo attivo e fondamentale per la città di Genova. Al piano terra il progetto non interferisce con l’esistente. Si prevede infatti di realizzare quattro torri angolari dentro le quali sono presenti rampe elicoidali che portano a tre livelli superiori in cui sono presenti un gran numero di parcheggi. Il parcheggio presenta due ingressi collocati sui lati corti dell’edificio, contrapposti ad altrettante uscite. I posti auto aggiunti dal nostro intervento, che si vanno a sommare ai parcheggi già esistenti, sono 600 (compresi 40 posti per disabili). La scelta di introdurre all’interno del progetto la realizzazione di un gran numero di posti auto mira a risolvere una delle principali carenze dello stadio attuale che è quella del numero eccessivamente ridotto di posti macchina rispetto al numero medio di utenti dello stadio. Diversamente dal parcheggio antistante, per il parcheggio interno allo stadio si prevede un’apertura quotidiana per integrare e rendere maggiormente fruibili le diverse funzioni inserite nel progetto. All’interno delle torri, insieme alla rampa carrabile a senso unico, è inserito il sistema di distribuzione verticale. Nel lato corto rivolto verso sud si trova uno spazio polivalente strutturato su due differenti livelli nella quale possono essere svolte diverse attività. Al primo livello è presente un’insieme di spazi multimediali in cui possono essere tenuti convegni, conferenze e che possono essere utilizzati come sala stampa dalle due società calcistiche che usufruiscono dello stadio. Al secondo livello si trovano invece un insieme di funzioni pensate per attirare consumatori non solo la domenica a guardare la partita, ma che favoriscano l’utilizzo continuativo dello stadio lungo tutto l’arco della settimana. Sono qui collocati un ristorante e una discoteca, due servizi pensati per poter funzionare uno in funzione dell’altro. Negli orari di ristoro l’area della discoteca funziona come area musicale di intrattenimento (piano bar, ecc.), mentre l’area del ristorante si trasforma durante l’orario di apertura della discoteca in privè.  Nel lato corto rivolto a nord è inserito invece uno spazio dedicato allo sport amatoriale e dilettantistico. L’area è dotata di due impianti polisportivi in cui è possibile praticare diversi sport, tra i quali: pallacanestro, pallavolo, calcio a cinque, ecc. Al primo dei due livelli del lato nord oltre ai campi si trovano gli spogliatoi, gli uffici per lo staff tecnico e le sale mediche. E’ inoltre possibile osservare gli incontri dalle tribune collocate al di sopra degli spogliatoi. Il secondo livello dell’area nord è pensato per ospitare una palestra completa di area cardio, pesi , centro estetico, solarium e sale per i corsi. Un altro elemento fondamentale del nostro stadio è la sua particolare copertura che permette sia di rendere all’evenienza il Ferraris uno stadio coperto, sia di lasciarlo scoperto come allo stato attuale. La copertura è infatti pensata per essere mobile. Tramite l’uso di appositi binari collocati sui due rami longitudinali del progetto, in maniera analoga al carroponte. Questa copertura può infatti scorrere fino a coprire completamente lo stadio. L’insieme di tutti questi elementi qui elencati ha come scopo finale e concept del progetto quello di tramutare finalmente l’idea dello stadio. Lo stadio non deve più essere un vuoto urbano che prende vita solo la domenica ma deve essere il cuore della città ogni giorno della settimana.

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© 2016 by Fabio Berruti