Cuneo,Italy

Ex Frigorifero Militare, Cuneo

New urban center

International competition

 

Team: FBA studio, Margherita Del Grosso, Matteo Orlandi, Margherita Paola Manfrinetti

Un nuovo Urban Center nel centro storico di Cuneo.
Come trasformare un manufatto urbano costruito più di un secolo fa con propositi oggi esauriti, in un luogo “nuovo” per la comunità? Questa proposta progettuale per la rigenerazione dell’Ex Frigorifero Militare di Cuneo risponde a questa domanda in modo chiaro: abbracciare, ricucire e trasformare il tessuto storico infondendogli un’anima propositiva e contagiosa che non hai mai avuto prima per renderlo protagonista della città contemporanea e alimentare il dialogo tra tradizione, contemporaneità e futuro.

 

GENESI DEL PROGETTO

Svuotare il fabbricato esistente dell’Ex Frigorifero di tutta la parte
interna e della parte trapezoidale su C.so Kennedy entrambe danneggiate, di cui si recupereranno le colonne in ghisa e i laterizi meglio conservati per un riutilizzo selettivo. Vengono invece mantenuti, restaurati e messi in sicurezza i rimanenti muri perimetrali per essere rifunzionalizzati.
Inserire un nuovo edificio capace di dialogare con la storia e organizzare le sue funzioni “usando” la preesistenza: diventa trasparente a terra e apre delle arcate nei muri storici per attivare e mantenere una connessione continua con la città / sottolinea e filtra la presenza della strada a ovest / diventa opaco nella sopraelevazione e in copertura, avvolto da un involucro protettivo per ospitare, produrre e diffondere nuove idee per la città e il territorio di cui diventerà parte.
Mettere in connessione diretta il territorio e la città attraverso due grandi tagli nell’involucro che traguardano Cuneo a sud e il Monviso a ovest ai lati opposti della sopraelevazione. Al piano terra le pareti perimetrali esistenti saranno trasformate in arcate garantendo continuità materico/percettiva con il centro storico e formando, insieme al nuovo edificio e alla copertura dell’aggetto della  sopraelevazione, un nuovo portico su Piazza Virginio. Questo portico sarà uno spazio pubblico nuovo ma in continuità con una caratteristica cittadina cuneese e all’occorrenza potrà diventare spazio aggregativo ed espositivo. Il cortile interno conserverà la sua riconoscibilità e autonomia mantenendo i muri dell’Ex Frigorifero che insieme alla Caserma Leutrum e al nuovo intervento doneranno atmosfere impreviste adatte a esposizioni, eventi all’aperto e come area ristorazione esterna. L’area pedonale antistante l’edificio a sud sarà
ricucita con una nuova pavimentazione in continuità con quella esistente mettendo in relazione diretta il porticato con il complesso di San Francesco e Piazza Virginio. Altri due spazi esterni da dedicarsi ad esposizione ed eventi aggregativi sono: il terrazzo esterno al secondo piano che diventa prolungamento e addizione dello spazio espositivo interno grazie ad una parete vetrata completamente apribile / la copertura praticabile con pavimentazione dedicata, giardino pensile e
sedute insieme ad una parte tecnica composta da skylights inclinati che catturano, diffondono e trasformano l’energia solare.

 

FUNZIONI E DISTRIBUZIONE INTERNA

Tutti gli spazi interni sono pensati per garantire alternabilità, flessibilità e sostenere la vita dell’edificio nelle 24h e per 365 giorni in accordo con la programmazione interna e facendo interagire, collaborare o all’occorrenza rimanere indipendenti, le diverse funzioni ospitate. Gli spazi interni espositivi e aggregativi, saranno progettati in dettaglio
per adattarsi velocemente alle diverse esigenze e necessità delle realtà ospitate grazie a un sistema integrato di pareti mobili trasparenti ed opache reversibili e a un sistema di tende tecniche oscuranti che insieme garantiranno diversi gradi di flessibilità. Fanno eccezione di trasformabilità il nucleo distributivo e dei servizi. L’Urban Center “In-Cuneo” ospiterà a piano terra nella parte verso Piazza Virginio, funzioni tipicamente urbane come il bar-ristorante e il book-shop; nella parte centrale l’ingresso da Via Sette Assedi e l’atrio distributivo; nel corpo trapezoidale su C.so Kennedy attività laboratoriali e didattiche che necessitano di comode movimentazioni come un fablab, sale prove musicali e/o laboratori tecnici. Il primo piano ospiterà attività comunicative, d’incontro e didattiche, spazi polivalenti con aule e laboratori che potranno variare in dimensione e capacità di accoglienza per le diverse esigenze; uno spazio di coworking e gli uffici amministrativi su C.so Kennedy. Il secondo piano è privo di partizioni fisse per essere dedicato interamente a spazio espositivo in continua trasformazione, adatto ad ospitare diverse tipologie di mostre anche con grandi installazioni grazie allo spazio a doppia altezza su Viale Kennedy che all’occorrenza può diventare un auditorium con sedute estraibili per 120 posti. A questo piano sarà possibile avere uno sguardo contemporaneo su Cuneo e il Monviso grazie alle vetrate poste a sud e a ovest. Le connessioni verticali saranno la scala interna centrale, ampia, aperta e vivibile che
collega i piani coperti, una scala esterna leggera e sospesa sul cortile interno che porta alla copertura praticabile, un ascensore/montacarichi che serve tutti i piani e le scale di emergenza. Il parcheggio interrato sarà accessibile in entrata e uscita da C.So Kennedy, ospiterà un ampio vano tecnico e un deposito, gli spogliatoi e 12 posti auto per il personale e per i disabili.

 

MATERIALI E GEOMETRIE

 

I materiali che compongono il progetto sono sia tradizionali che
contemporanei: laterizi e pietra di fiume della preesistenza insieme a vetro, acciaio e zinco. Il piano terra e il primo piano hanno un involucro vetrato e sono circondati dai muri storici alleggeriti ad arcate per mantenere costante la permeabilità e la visibilità delle attività interne fino al cortile anche alle diverse ore del giorno. Il volume sopraelevato è invece quasi completamente rivestito in zinco, materiale che permette di reinterpretare le trame e i colori dei tetti di Cuneo e del suo territorio montano in modo contemporaneo sottolineando anche il rapporto diretto con la copertura metallica dell’antistante mercato. La sua geometria non euclidea copre l’intero intervento scostandosi dal sedime dei piani inferiori con aggetti e rientranze che indicano e proteggono i diversi ingressi al piano terra, arricchendo il rapporto fra passato e contemporaneità.

 

SOSTENIBILITA’

 

Il nuovo edificio sarà progettato seguendo un protocollo di cerficazione come il LEED e in seconda fase si potrà approfondire a quale livello di riconoscimento puntare. Si prevede
di garantire parte dell’autonomia energetica dell’edificio con un campo fotovoltaico in copertura integrato nei lucernari che illumineranno con luce naturale diffusa da nord lo spazio espositivo al
secondo piano. I muri storici saranno alleggeriti aprendo delle arcate di diversa grandezza in modo da ottenere un diaframma ombreggiante/trasparente a sud e più protettivo a nord. Pavimenti e
controsoffitti tecnici radianti in materiali ecocompatibili copriranno le superfici orizzontali

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© 2016 by Fabio Berruti